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I LUOGHI DI INTERESSE ARTISTICO STORICO  DELLE ISOLE EGADI
COSA VISITARE PER CONOSCERE AL MEGLIO IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE
I CASTELLI
punta troia marettimo egadi
castello s giacomo favignana egadi.JPG
CASTELLO S CATERINA favignana egadi.JPG
"Per coloro cui Sua Maestà faceva grazia, vi era la fossa della Favignana, cioè una tomba. Prima di arrivare in Sicilia, il viaggiatore che va da Occidente ad Oriente, vede sorgere dal seno del mare, fra Marsala e Trapani, uno scoglio cui sovrasta un forte: è Favignana, l'Aegusa de' Romani; isola fatale."
Alexander Dumas,"I Borboni di Napoli"
I castelli generalità

La primetestimonianze della presenza di una strutture riconducibili ai castelli delleEgadi riguarda il castello di Santa Caterina ed è della metà del XII secolo,  Ibn Giubayr, viaggiatore andaluso,   racconta di una “sorta di castello” ubicatoin alto sulla montagna, non avente nessuno scopo militare. 
La primadocumentazione del Castrum, ad uso militare del castello di Santa Caterina,arriva in età angioina (XIII secolo), verrà utilizzato per il controllo e la sicurezza del porto di Trapani,nello stesso periodo si attesta, sull’ isola di Favignana, anche la presenza di due tonnareuna detta di San Nicola e l’altra di San Leonardo, ciò fa ipotizzare che ilpiano del porto era già intitolato al santo prima della costruzione dellatorre, avvenuta successivamente.La vita dellapiccola guarnigione, residente sull’isola di Favignana, dipende interamente dairifornimenti che giungevano in barca da Trapani. 
Le isole sonosporadicamente abitate perché pericolose, in quanto il mare delle Egadipullulava di corsari e pirati di ogni bandiera. Nel 1556 Tommaso Fazello ricorda la fortezza diSanta Caterina in rovina. 
Tra1568-1571 si vedrà la nascita di una vera e propria fortificazione sulle isoleEgadi ad opera del vicerè Marchese di Pescare. Ciò per permettere di scoprirein tempo la presenza di vascelli nemici. 
 Sorsero cosìil forte o torre di San Leonardo un torrione a guardia del porto e dellatonnara, il forte di San Giacomo, il forte di Punta Troia, mentre il castellodi Santa Caterina fu ampliato assorbendo così l’ interamente strutturamedievale , mentre nell’isola di Levanzo venne stanziata una guarnigione senzaricetto murato.  
Nellarelazione di Spannocchi del 1577 1578 documenta l’incompletezza dellefortificazioni di Favignana, descrivendone il loro stato, nella relazioneannovera altre due torri cominciate e mai completate, suggerendo la creazionedi tre nuove strutture. La prima da collocare nella zona dell’isolotto diBurrone nella costa settentrionale dell’isola grande, la seconda sullascogliera della costa sud-occidentale di Favignana di fronte l’ isolotto delPrevete, e una terza in zona faraglioni per comunicare meglio con Levanzo doveandrebbero costruite altre due torri, nelle mappe da lui redatte Spannocchisegna con il simbolo con cui indica le fortificazioni una torre nella costaorientale dell’ isola di Favignana tra cala San Nicola e Cala Rossa, sul sitodetto torretta dove tuttora è visibile un basamento circolare, si tratta di unatorre iniziata e mai portata a termine, anche se non è possibile identificarlacon una delle torri incompiute da lui citate. Una torre verrà consigliata anchesull’isolotto di formica, costruita in seguito dalla famiglia Pallavicino nelXVII secolo, dopo che nel 1637 acquistarono l’arcipelago delle Egadi.
La prima rappresentazione della presenza dei forti sull’isoleisole Egadi e di ErasmoMagno da Velletrifine XVI inizi XVII secolo(1597-1616), che descrive l’arco portuale con la torre di San Leonardo, ilforte di San Giacomo ed il castello di Santa Caterina. 
1630 F.Negro, riporta una descrizione grafica dettagliata dei forti e delle torri:castelli di Santa Caterina, San Giacomo, Punta Troia e la torre di SanLeonardo. 
In un codicemadrileno attribuito a Castilla Carlos, del 1686, vengono rappresentate leisole ed i castelli, dove si possono osservare le modifiche avvenute nelcinquantennio trascorso, nel forte di Santa Caterina in cima al rilievomontuoso di Favignana, si scorgono chiaramente quattro torrette angolari, concupole rosse, il castello di San Giacomo viene rappresentato con importantimodifiche, nuovi fossati e una nuova cinta muraria, il castello di Punta Troiaviene erroneamente indicato come forte di Levanzo, mentre la torre di SanLeonardo verrà rappresentato con poche modifiche rispetto alla rappresentazionedel 1630.   
I castelli diFavignana, prima della rivoluzione del 1848, furono ben fortificati dal governoborbonico, forniti di cannoni e di abbondanti munizioni, specialmente quello diS. Caterina.Con ladominazione borbonica i castelli delle Egadi vennero trasformati in carceri.Punta troia interromperà la sua funzione di Bagno penale nel 1844, SantaCaterina nel 1861, San Giacomo continuerà la sua funzione di carcere sino aigiorni nostri,nel 1975 verrà costruita l’attuale cinta muraria. La torre di SanLeonardo verrà demolita nel 1877 per far posto all’attuale Palazzo Florio.
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