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cala san nicola favignana egadi.JPGbagno delle donne san nicola favignana egadi 2
AREA ARCHEOLOGICA SAN NICOLA

ORARIO APERTURA:

DISTANZA DAL PAESE 1,9 KM


LOCALITA': FAVIGNANA
POSIZIONE: NORD-EST

COME ARRIVARE:
BUS: LINEA 3
BICICLETTA 
SCOOTER

AREA ARCHEOLOGICA SAN NICOLA
L'uomo ha fatto la sua comparsa nelle Egadi nel paleolitico superiore, come dimostrano i reperti archeologici ritrovati ed i graffiti presenti nelle grotte delle isole. In quell'epoca (10.000 a.C.) l'intero arcipelago faceva un tutt'uno con la costa sicula (ricordiamoci che Marettimo è sempre stata isola, le altre diventano isole al termine della glaciazione Wurm): Levanzo doveva essere unita a Favignana da una stretto ponte di terra che si protendeva dall'attuale Cala Dogana verso la zona di S.Nicola. Il più antico insediamento preistorico di Favignana è quello di cui si sono trovate tracce presso le grotte delle Uccerie nei pressi del Faraglione e nella grotta del Pozzo in zona S.Nicola. Schegge di selce, di ossidiana, frammenti di ossa lavorate, conchiglie ritrovati a Favignana e in tutte le Egadi dimostrano l'uso della pietra per la costruzione di pugnali, punte di frecce e arnesi domestici. 
Sono stati riportati alla luce frammenti d'argilla grezza, depurata e ben cotta, colorati a vernice nera e rossa, a testimonianza di insediamenti umani nell'età del bronzo. Sono stati inoltre scoperte in località Torretta tombe di tipo preistorico e segni petroglifici in una grotta presso Cala S.Nicola. 
La zona presso San Nicola è formata da terreni sabbiosi calcarenitici post-tirreniani, aventi permeabilità elevata , dipendenti dalla cementazione delle rocce, con discreto grado di erodibilità. La zona dove vi sono le Grotte è composta da calcareniti del "Santerniano", aventi altogrado di permeabilità dovuta alla porosità e fessurazioni; essendo nulla l'acclività sono scarsi i fenomeni di erosione. Probabilmente i Fenici scelsero di costruire uno scalo portuale presso San Nicola per proteggersi grazie alla Montagna Grande dai venti larghi.
I Fenici La presenza fenicia nelle isole è testimoniata dalle tracce di una necropoliscoperta in zona S.Nicola e datata circa VIII sec. a.C. e dal ritrovamentomarino di un'ancora di pietra ovale e da una raffigurazione in grotta di unanave con invocazione fenicia a Samek (Iside).La maggiore concentrazione di testimonianzefenicio-puniche visitabili sull'isola si trova nella località di San Nicola,dove si pensa fosse presente una piccola comunità; infatti essa sembra averequelle caratteristiche tipiche di un insediamento fenicio-punico:
· facilità d'approdo

· sorgente d'acqua dolce necessaria per irifornimenti
· presenza di una barriera rocciosa utile pereventuali attacchi nemici da parte di popolazione indigene già presentisull'isola

· riparo dai forti venti provenienti da occidente,inoltre la composizione geologica del territorio permetteva l'edificazione ditombe a camera e a pozzo delle necropoli.
   
Periodo punico:
In località Calazza nella parte Nord-Est di Favignana sono affiorate dagliscavi due tombe d'età tardo-ellenistica, contenenti due scheletri e una lucernad'argilla. Ed ancora un'intera necropoli ellenistica a loculi rettangolari èstata individuata presso la Cala S.Nicola. In tale zona, nella grotta delPozzo, nei pressi del cimitero, sono state individuate iscrizionefenicio-puniche risalenti al I sec. a.C.
Unachiarificazione va fatta per comprendere la differenza che passa tra i termini fenicio e punico.  Fenicio è tutto ciòche proviene dalla Fenicia (Libano, Israele), punico ha la stessa origineculturale fenicia ma riguarda esclusivamente tutto ciò che proviene daCartagine.        
 
Periodo romano:
A Favignana sono scarsi i ricordi del periodo di dominazione romana. Sonovenuti alla luce mosaici di origine imperiale romana ed un ninfeo adibitoprobabilmente a bagno delle donne presso S.Nicola. Marettimo fu senz'altro sededi un presidio di Roma. A Sud-Est dell'isola di Favignana sono stati riportatialla luce loculi di una necropoli di quest'epoca. In prossimità del cimiteroesiste, salvato nella roccia, un altarino con archetti pensili: tipicasepoltura cristiana del IV-V sec., anche se la grotta risulta abitata inprecedenza dai Punici. Presso il piccolo museo isolano si possono vedere restidi una lucerna cristiana in argilla del V-VI sec., monete puniche epost-costantiniane, vetri bizantini policromi.
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